Dessert · gluten free · Ricette Vegan

Crema di Azuki al profumo di castagne


Anche oggi un altro dolce! 🙂  Ma questa volta non è per me 😉 … anche se naturalmente l’ho dovuto assaggiare … d’altra parte per sapere se è buono come si fa altrimenti ?! 😀

Pensando a questo dolce, due erano le caratteristiche che volevo rispettare: basso indice glicemico e senza zucchero e altri dolcificanti concentrati (malto compreso).

Mi sono ispirata alla tradizione orientale che utilizza i fagioli rossi azuki per fare golosi dessert (ad esempio i “dorayaki” di cui era goloso Doraemon! 🙂 ). In realtà nei dolci giapponesi gli azuki vengono cotti con lo zucchero 😦 , sebbene abbiano già naturalmente un sapore dolce che ricorda la castagna.

Gli azuki, sono piccoli fagioli rossi (come dice già il nome, azuki=piccolo fagiolo), a volte erroneamente denominati soia rossa, con la quale non hanno nulla a che vedere. Contengono molti minerali e oligoelementi, in particolare potassio, molibdeno, zinco e ferro. Sono ricchi di fibre e di proteine e sono, invece, poveri di grassi. Vantano un buon contenuto di acido folico e altre vitamine del gruppo B.
Le principali proprietà dei fagioli azuki sono correlate alla loro ricchezza di oligominerali, in particolare di molibdeno, fondamentale per la formazione di uno dei principali enzimi del fegato.
I fagioli azuki hanno proprietà depurative e sono dunque un toccasana per i reni. Contengono isoflavoni, fitoestrogeni in grado di preservare la salute di ossa, cervello e sistema immunitario. Sono tra i legumi più digeribili e per questo suggeriti alle persone che hanno deciso di seguire una alimentazione maggiormente vegetale.

Come la maggior parte dei legumi necessitano di essere messi in ammollo per circa 6-8 ore e si cuociono con acqua pulita abbondante (circa tre volumi) per un’ora con un pezzo di alga kombu. Si consiglia di aggiungere quest’alga per la cottura di tutti i legumi, perchè li rende più digeribili, aiuta ad attenuare il problema del gonfiore addominale e accorcia i tempi di cottura rendendo morbida la buccia.

Tradizionalmente noi siamo abituati a cucinare i legumi per preparazioni salate ma in effetti gli azuki (e non solo) sono un’ottima base anche per i dolci. Inoltre grazie alla ricchezza di fibre e carboidrati complessi permettono di ottenere dessert dal basso impatto glicemico soprattutto se abbinati ad una fonte di grassi buoni (nel nostro caso abbiamo usato le mandorle) che rallentano l’assimilazione degli zuccheri durante la digestione, aspetti molto importante per le persone diabetiche o che devono tenere sotto controllo il peso o la glicemia.

Oggi, anche se siamo a giugno, piove e la temperatura si è abbassata e quindi questa crema budinosa è doppiamente l’ideale! 🙂  … per fortuna ci sono gli azuki! 🙂

La parte più lunga della ricetta è la preparazione degli azuki, ma una volta cotti il dessert si prepara in meno di cinque minuti.
Vediamo quindi cosa ci occorre.

Ingredienti (4 porzioni):
105g azuki
2cm alga kombu
pizzico di sale
2 cucchiai farina di mandorle
2 cucchiai farina di castagne
1 cucchiaio polvere di carrube
2 albicocche secche
3 datteri denocciolati
100ml succo di mela
100ml latte di soia
mandorle tostate per decorare

Come si procede:
Mettere gli azuki in ammollo per 6-8 ore.
Trasferire in una pentola coprire con circa 3 volumi di acqua fresca, aggiungere l’alga kombu e un pizzico di sale. Cuocere con coperchio a fuoco basso per circa 60min, finchè morbidi.
Lasciare raffreddare.
Trasferire tutti gli ingredienti nel bicchiere di un frullatore, non aggiungere subito tutto il latte, valutare man mano che si frulla. Aiutarsi con una spatola per miscelare il budino.
Frullare fino ad ottenere una crema liscia, regolare il gusto. A piacere potete aggiungere più frutta secca.


Si consiglia di lasciare raffreddare in frigo per un paio d’ore, ma è buona anche consumata subito … come ha fatto mio marito che l’ha accompagnata all’ultima fettina della mia torta morbidezza 😉


Servire in coppette monoporzione e decorare con qualche scaglia di mandorla tostata.

Varianti:

  • Invece del latte di soia si può usare quello di riso anche se suo impatto glicemico è maggiore.
  • Al posto delle mandorle si possono usare le nocciole.
  • Si può omettere la polvere di carruba ed aromatizzare la crema con scorza di limone o arancia oppure con vaniglia o cannella.
  • Per una versione a budino si può aggiungere 1 cucchiaino di agar agar e un po’ più di liquido, portare a bollore la crema, versare in coppette monoporzione e lasciare raffreddare per ottenere l’effetto budino! 🙂

 

Piatto: dessert
Difficoltà: semplice
tempo: 5 min (+ 10 ore = tempo di ammollo e cottura azuki)

 

 

 

 

Anche se potreste pensare che questo dolce non è proprio primaverile-estivo per via delle castagne (farina di), ma oggi qui piove e l’aria si è rinfrescata. Quindi questa è una bella idea per un dolce naturale inoltre con gli azuki  si

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